Abbiamo poco da dirci alla fine ,
allora comincio dall atterraggio
un ordine impartito da nn so chi
un ordine e disciplina
ti trovi poi
una stanza buia luce a neon ma pochi watt..
vai e esci entri prima dal locale
finche il vomito ti sale per la camicia
corri perche hai energia che domani non avrai piu
e' solo questione di tempo e‘ solo dare un timer al dolore
ma ora e’ addormentato
la tensione che sale
spinge
le meningi gonfie
i denti che schioccano
entri una donna anziana mutande e reggiseno
un vecchio in piedi o forse mezzo sdraiato
poi un po di sassi da togliersi dalle scarpe e poi una pezza ...
una pelle di daino
non ci sono motivi seri
non ci sono amici da conoscere
lecchi la schiena ad un amico
batti un cinque mentre entra
dice se vogliamo
approfitti
ti senti sulla cima sulla stessa 400 metri
non vuoi scendere
ti trovi un dito nel culo non figurato
un urlo strozzato da un orgasmo a denti stretti
un dolore un crampo
un amico con gli occhi ancora da chiudere
un sorriso che e’ una smorfia ...
non ci sono scuse
non ci sono dolcetti
sei solo un fallimento
un libro da portare in tribunale
non puoi evadere
non puoi scappare
perche sei la tua stessa prigione
sei la stessa mano che si da due mandate
creati problemi
creati delusioni
creati facce tristi.
