Parte sta storia a due
di uno
che scende gradini
a due alla volta chiude la porta
sbatte
calcia i sassi
ha paura che le lettere scritte
vengano realmente lette
al tempo stesso allunga il passo
ha paura che le lettere scritte
si schiudano prima del tempo
ma hai mai visto fiorire gli albicocchi a gennaio
e allora rallenti
dai i soliti calci a qualche sasso
quasi fossero vuote le tue scarpe
non sentissero che dentro ci sono unghie
che battono forte
mandano al cuore qualche messaggio.
lei una donna
un po larga di fianchi
ma non di vedute
si trova sul posto sbagliato
tutuntuntutuntutun
un rumore che le riempe la testa da molto
il cambio di vagone in vagone
in anticipo senti un po di brivido
che il cinismo sviluppa immediatamente
sente un tonfo alza gli occhi
perche chi dava i calci ai sassi
e’ entrato nel tuo mondo
a piedi pari
cosi dal nulla.
Dopo i sassi
ha messo i piedi in qualche pozzanghera
che erano anni che non si specchiava
in un po’ di acqua sporca
pensa a chi dopo si strappera i capelli
la grassa e il pelato
lacrime mute
strapperanno libri che diventeranno bianchi
le lettere si sono ormai schiuse
allora vedi le pesche fioriscono sempre in tempo
quasi immediate
come le allergie…
il pelato
immobile
guarda il muro
come se la televisione fosse accesa
lui di fianco
che ride appoggia la testa
che e’ ora un po sul petto
un po sui sassi
stava sempre tra avambraccio e gomito
l’altra ormai grossa
che piange il suo pianto di sempre
da vittima in colpa
l unica vittima che riesce ad avere senso di colpa
le sue braccia attorno al collo
che ora e’ un portachiavi di ossa
nessuno
puo
piu
ora solo lei
lei che gia si sentiva a casa guarda i pezzi di sta lettera sparsi
nei ciottoli
una scarpa
una bocca
mezzo smorfia sorriso
con un po di capelli sparsi su un parabrezza
scrive
annota
noiosa
perche alla fine la sua giornata
sarebbe finita a dieci minuti o giu di li
dovere chiamare
pesa
non dovere piu guardare facce inutili
biglietti stupidi
11.30 o 12.25 a volte basta essere piu precisi.
domenica 13 aprile 2008
domenica 6 aprile 2008
Sbattuto come un ciglio
Battito di ciglia
come fossero bacchette per il maestro d’orchestra
poi giu lacrime
non le solite amare
quelle peggiori
senza senso
che sanno di resa incondizionata
di lamento puro
senza minima tensione
emozione
che non sono quindi altro
che un avanzo del tuo corpo
non piu emozione
ma un esigenza
quasi che se fossero spermatozoi
nemmeno sentiresti orgasmi
ecco sono sudore che non esce dalle ascelle.
Hai paura di spostarti
che tutto finisca
ma basta un altro battito di ciglia
che lascerei tutto a tutti
ma non ho niente da lasciare
nemmeno piu una tastiera da sbattere
sono un debito che cammina
un 54 che respira
un twedd che non si sente a proprio agio
un tumore a cielo aperto
allora sono amore allo stato puro
sono semplice amore allo stato libero
che cosa dico non esiste quella parola li’
e’creata solo per il marketing
come le canottiere troppo ripide
tese
erano tese e sorridenti
non da guardare
perche troppo intelligenti
messe li’
con un cartello toccami o te ne pentirai
un altro
con su scritto impossibile connetersi alla rete
dove tutto attorno diventa un foglio bianco
dove dietro rimane
solo
una sbavatura
sotto il palmo.
come fossero bacchette per il maestro d’orchestra
poi giu lacrime
non le solite amare
quelle peggiori
senza senso
che sanno di resa incondizionata
di lamento puro
senza minima tensione
emozione
che non sono quindi altro
che un avanzo del tuo corpo
non piu emozione
ma un esigenza
quasi che se fossero spermatozoi
nemmeno sentiresti orgasmi
ecco sono sudore che non esce dalle ascelle.
Hai paura di spostarti
che tutto finisca
ma basta un altro battito di ciglia
che lascerei tutto a tutti
ma non ho niente da lasciare
nemmeno piu una tastiera da sbattere
sono un debito che cammina
un 54 che respira
un twedd che non si sente a proprio agio
un tumore a cielo aperto
allora sono amore allo stato puro
sono semplice amore allo stato libero
che cosa dico non esiste quella parola li’
e’creata solo per il marketing
come le canottiere troppo ripide
tese
erano tese e sorridenti
non da guardare
perche troppo intelligenti
messe li’
con un cartello toccami o te ne pentirai
un altro
con su scritto impossibile connetersi alla rete
dove tutto attorno diventa un foglio bianco
dove dietro rimane
solo
una sbavatura
sotto il palmo.
pizza Cruda
Chissa se funziona ancora
a distanza di tempo
se quello che rotola e’ sempre lo stesso
se non esistesse davvero tutto questo
che gli occhi si girano di lato
dicono che una svolta e’ un incidente
non sempre una grazia
che quelli che
vedono un errore come un modo per imparare
io, invece,
un solo modo per condannarmi
sto sempre con la testa china
perche non so cosa dire o meglio
mi vergogno di cio che scrivo
una cena , pizza cruda
io inizio a discutere
poi un odore strano
come non saprei di disinteresse di me
aspettarmi un po’ a lungo
uno aspetta che
tutto prenda la strada dell ‘ovvio
e poi io mi sento cosi vuoto e inutile
la stessa fermata del autobus
due vie da fare
le stesse che non ho mai preso in tempo
sempre in contromano.
Una volta mi sono cercato la solitudine
quando l’ho trovata
mi sono girato
per riabbracciare l’antica passione
di sempre
la sofferenza certa..
e’ meglio una sofferenza garantita
che l’incognita di una gioia di aria pura
cosi ti trovi sempre una testa bassa
quando la fortuna ti volta le spalle
preferisci sempre spegnere la luce
nasconderti in un sacco
farti dare bastonate a caso
come se fossi la zucca
da cui poi
non usciranno caramelle
a distanza di tempo
se quello che rotola e’ sempre lo stesso
se non esistesse davvero tutto questo
che gli occhi si girano di lato
dicono che una svolta e’ un incidente
non sempre una grazia
che quelli che
vedono un errore come un modo per imparare
io, invece,
un solo modo per condannarmi
sto sempre con la testa china
perche non so cosa dire o meglio
mi vergogno di cio che scrivo
una cena , pizza cruda
io inizio a discutere
poi un odore strano
come non saprei di disinteresse di me
aspettarmi un po’ a lungo
uno aspetta che
tutto prenda la strada dell ‘ovvio
e poi io mi sento cosi vuoto e inutile
la stessa fermata del autobus
due vie da fare
le stesse che non ho mai preso in tempo
sempre in contromano.
Una volta mi sono cercato la solitudine
quando l’ho trovata
mi sono girato
per riabbracciare l’antica passione
di sempre
la sofferenza certa..
e’ meglio una sofferenza garantita
che l’incognita di una gioia di aria pura
cosi ti trovi sempre una testa bassa
quando la fortuna ti volta le spalle
preferisci sempre spegnere la luce
nasconderti in un sacco
farti dare bastonate a caso
come se fossi la zucca
da cui poi
non usciranno caramelle
12 undici duemila7
Cominciamo bene ,
con questi cuori leggendari
voler scrivere a comando e’ come sedersi
dover fare la cacca in un bicchiere
non potersi sporcare le mani.
un caldo infernale
la paura che qualcuno apra la porta senza chiusura
non che me ne vergogni, ma si sa
la testa fa quello che vuole
se ti dice che hai paura vergogna o che sei stupido
lei ci crede fino in fondo
lo fa senza darti modo di decidere
senza farti nemmeno tentare un po’ di vittoria
sforzi organi e pezzi di carne che tanto sanno gia dove sei ,
sei dietro l’angolo a ridere
dietro un muro ad aspettare
che ti arrendi per dirti
te lo avevo detto
per ricordarti che puoi metterti tutti i vestiti che vuoi
che puoi inscenare tutti i discorsi del mondo
ma il posto di eterno sconfitto non te lo toglie nessuno
basta un po’ di non so di qua e di la
per ricordarsi che forse una speranza c’e’
si difficile da dire
descrivere
ora,
che hai tutte le energie a tuo favore
descrivere un qualcosa di atroce
che rimandi
come un orgasmo stretto in un pugno
come un getto chiuso in un tubo
provi lo stesso impegno nello scappare
lo stesso dolore nel restare fermo .
con questi cuori leggendari
voler scrivere a comando e’ come sedersi
dover fare la cacca in un bicchiere
non potersi sporcare le mani.
un caldo infernale
la paura che qualcuno apra la porta senza chiusura
non che me ne vergogni, ma si sa
la testa fa quello che vuole
se ti dice che hai paura vergogna o che sei stupido
lei ci crede fino in fondo
lo fa senza darti modo di decidere
senza farti nemmeno tentare un po’ di vittoria
sforzi organi e pezzi di carne che tanto sanno gia dove sei ,
sei dietro l’angolo a ridere
dietro un muro ad aspettare
che ti arrendi per dirti
te lo avevo detto
per ricordarti che puoi metterti tutti i vestiti che vuoi
che puoi inscenare tutti i discorsi del mondo
ma il posto di eterno sconfitto non te lo toglie nessuno
basta un po’ di non so di qua e di la
per ricordarsi che forse una speranza c’e’
si difficile da dire
descrivere
ora,
che hai tutte le energie a tuo favore
descrivere un qualcosa di atroce
che rimandi
come un orgasmo stretto in un pugno
come un getto chiuso in un tubo
provi lo stesso impegno nello scappare
lo stesso dolore nel restare fermo .
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